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La Tristezza Stampa

La tristezza, una risorsa

di Johann Rossi Mason

 

Può capitare di sentirsi tristi, talvolta.

lacrimaLa tristezza è una emozione normale che può anche arricchire la vita. Molti artisti e poeti sono stati ispirati dalla tristezza e dalla malinconia. Inoltre si tratta di un sentimento normale e fisiologico nel processo di perdita. Quando diciamo addio a qualcuno che amiamo generalmente ci sentiamo tristi, il nostro tono dell'umore vira verso la depressione e il sentimento è tanto più profondo se la perdita della persona amata è legata ad un evento luttuoso.

La tristezza però ci aiuta ad apprezzare la felicità, le variazioni dell'umore, se motivate dagli eventi, sono sintomo proprio di una buona salute psichica. Sono state identificate alcune situazioni in cui la tristezza percepita è addirittura una risorsa importante per arricchire la propria vita emotiva e che gli esperti del sito americano www.about.com hanno illustrato:

permetti a te stesso di essere triste: rigettare i sentimenti e le emozioni meno gradite quando si presentano, a lungo termine può danneggiare;

rifletti riguardo ai contesti in cui ti senti triste. Sono legati a perdite o a eventi infelici? Oppure insorgono senza un motivo apparente? Generalmente non è così semplice comprendere chiaramente la causa della tristezza, ma può essere possibile analizzare i fattori che più spesso ne sono coinvolti;

la tristezza può essere il risultato di un cambiamento che non ci si attendeva, o può essere il segnale del bisogno di un cambiamento nella propria vita. I cambiamenti sono quasi sempre stressanti, ma necessari per crescere;

Tenta di capire quando la tristezza rischia di trasformarsi in depressione. Non sono affatto la stessa cosa, nonostante spesso vengano usate come sinonimi. Chiedi aiuto se la tristezza diventa troppo intensa, troppo duratura o se sfocia nella disperazione.

È importante chiedere aiuto se si fa esperienza di più di due di questi persistenti sintomi di depressione (che devo presentarsi continuativamente per almeno sei settimane):

Tristezza persistente, ansia, senso di vuoto;
Pessimismo, mancanza di speranza;
Sentimenti di colpevolezza, percezione di non poter ricevere aiuto;
Perdita di interesse e piacere nelle attività preferite, incluso il sesso;
Perdita di energie, fatica, senso di ‘rallentamento’;
Difficoltà di concentrazione, di memoria, di prendere decisioni;
Insonnia, risvegli precoci, oppure sonnolenza eccessiva;
Perdita di peso o aumento di peso;
Pensieri di morte e suicidio;
Irritabilità; sintomi fisici come mal di testa e difficoltà di digestione.

 

Dott. Bruno Bonandi - Studio privato in Longiano (FC) V.le Decio Raggi, 35 - Cell. 3397689267 - Tel. 0547665954
Iscrizione all'Albo degli Psicologi-Psicoterapeuti dell'Emilia Romagna n 3171 - P.I.03735590402

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